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Boston, tre morti e oltre 140 feriti alla maratona


Gli Stati Uniti rimpiombano nel terrore. La storica maratona di Boston si è tinta di rosso. Rosso sangue. Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 140 feriti, di cui almeno 19 gravi.
Oltre dieci le amputazioni. Tra i feriti ci sono molti bambini. Un bilancio tragico. Sulle tv americane vengono trasmessi in maniera ossessiva i tanti video delle due esplosioni a 12 secondi di distanza. Lo scoppio, poi le urla della gente, il panico e il sangue sulla strada. 
La prima esplosione è avvenuta circa dieci minuti prima delle tre del pomeriggio (ora locale), quando il cronometro della maratona segnava poco più di quattro ore di corsa. Poi l’inferno: i feriti sono trasportati negli ospedali vicini, la polizia si è lanciata in una caccia all’uomo. Un video sembrava mostrare un uomo che depositava degli zaini a ridosso dei palazzi vicini al traguardo della gara, subito dietro il pubblico, stipato sulle transenne.
La foto di un podista di 78 anni scaraventato a terra dallo spostamento d’area a pochi metri dallo scoppio è già diventata l’immagine simbolo di questa tragedia. C'è anche l’incubo di chi come Liz Norden, una madre di cinque figli, ha visto due dei suoi ragazzi coinvolti nell’attentato alla maratona. I due fratelli erano andati a vedere la corsa di un amico: sono stati investiti dall’esplosione ed entrambi, portati in due diversi ospedali della città, hanno subito qualcosa che cambierà il corso della loro vita: entrambi hanno subito l’amputazione di una gamba, dal ginocchio in giù.
Gli investigatori sono al lavoro. Nessuna pista è esclusa. Così come affermato il presidente degli Usa, Barack Obama, non si conosce ancora la matrice dell’attentato: se esterna, legata al fondamentalismo islamico, o interna, legata ad estremisti come quelli che il 19 aprile del 1995 fecero saltare in aria un edificio federale ad Oklahoma City, provocando 168 morti e 680 feriti.
L'Fbi sta passando al setaccio ogni fotogramma delle telecamere a circuito chiuso della zona. Si sta dando la caccia a un furgone preso a noleggio che è stato visto entrare nella strada della corsa appena prima dello scoppio, e poi scappare via. Pare che i due ordigni, artigianali, pieni di cuscinetti a sfera, siano stati posti dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede e siano stati fatti esplodere con un telecomando a distanza. "Non c’è alcun sospettato e nessuno è stato preso in custodia", ha tenuto a precisare l'Fbi. 
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