(30 marzo 2013) CANOSA DI PUGLIA- Nella mattina del sabato santo si celebra a Canosa di Puglia (BT) la Processione della Desolata che parte dalla Chiesa di San Biagio e San Francesco e percorre le strade cittadine tra migliaia di persone in commosso silenzio e raccolta devozione al passaggio del simulacro ottocentesco. La Madre Desolata per la Morte del Cristo nel Venerdì Santo, raffigurata nella roccia del Sepolcro riportante l’iscrizione “Sepulcrum domini” è seguita da un coro di donne vestite di nero con il volto coperto in segno di lutto come nella tradizione popolare che cantano l’inno che si rifà allo “Stabat Mater”, il cui testo si ispira alla Laude di Jacopone da Todi (sec. XIII).
« Stabat Mater dolorosa dum pendebat Filius contristatam et dolentem pertransivit gladius », la Madre addolorata in lacrime presso la Croce su cui pendeva il figlio dal cuore trafitto da una lancia…divenuto negli anni l’Inno alla Desolata ripetuto più volte lungo il tragitto da un’ampio e lungo drappo nero umano “il coro delle pie donne, patrimonio di devozione popolare”, ha attirato le attenzioni dei media per la sua particolarità che lo contraddistingue, unico nel suo genere, straziante e coinvolgente interpretato con grande forza e passione da oltre trecento donne dirette dal maestro Mimmo Masotina unitamente alla banda Banda Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Canosa.
Per l’occasione è stata intervistata una corista, che prima di fornire il suo nome ha inteso precisare che risponde a nome di tutte le altre che contribuiscono degnamente alla partecipazione corale, sempre intonata, dellaProcessione della Desolata a Canosa di Puglia (BT) “ Città d’Arte e di Cultura” nella mattina del sabato santo .
Presentazione ed i suoi rapporti con i social network : Mi chiamo Anna Fioravante, ho 42 anni, diplomata ragioniera, lavori e collaborazioni saltuarie in questi anni. Sono su Facebook per condividere amicizie e perchè no anche per commentare l’Inno della Desolata con le altre coriste. Quest’anno siamo in 360 a cantare, tutte volontarie e motivate a far bene. Un numero significativo, il più alto degli ultimi anni.
Come è nata la passione per il canto? Non ricordo di preciso l’anno ma il punto di partenza è stato la partecipazione sin da piccola alla Processione della Desolata. Ho iniziato nelle fila degli “angioletti” fino a dodici anni circa, poi sono passata nel servizio d’ordine sempre ascoltando con attenzione lo struggente “Inno della Desolata” che mi è entrato in testa e non riuscivo a pensare ad altro. Ripetevo le parole mentalmente fino a memorizzarle, allora decisi di inoltrare la richiesta d’ingresso che fu accettata e dal 1993 ininterrottamente partecipo attivamente al coro fino a diventare capogruppo, sostituendo Rosanna Lomuscio che per motivi familiari lasciò il gruppo. Nel coro, organizzato in tre gruppi per gli appelli, siamo in tre “capogruppo”, io e altre due carissime amiche, davvero due donne “carismatiche”: Maria Altomare Trisorio che canta da più di 40 anni e Rosa Colucci da trent’anni, meritevoli per dedizione e impegno.
Come si svolgono i preparativi della processione? Le prove del canto sono iniziate i primi di marzo con un’ora al giorno dal lunedì al venerdì, dalle ore 14,30 alle 15,30 nella chiesa dei S. S. Biagio e Francesco di Canosa di Puglia(BT) accompagnate dall’organista Ezio Masotina. Il canto viene ripetuto più volte fino a raggiungere l’optimum, si spera nella processione.
Una breve descrizione del maestro Mimmo Masotina che da oltre 40 anni dirige il coro : E’ unico! Non è da tutti dirigere con maestria tante donne in tutti questi anni. Sempre armato di buona pazienza e laboriosità, il maestro è molto stimato e nel contempo molto temuto per la severità nelle prove, qualche rimprovero scappa ma quando non ci sono sbavature l’elogio arriva. Un maestro da esempio per molti giovani che intraprendono la direzione di un coro.
Il simbolo distintivo di questa processione che conclude “la via dei dolori della Madre Desolata”: La spilla delle coriste della Desolata, richiesta anche dai portatori del simulacro della Desolata, da indossare sulla maglia nera durante la processione. E’ stata istituita perché siamo devote alla Madre Desolata e poi vogliamo evitare l’ingresso di altre donne che non partecipano alle prove e tentano di inserirsi all’ultimo minuto nella mattina del sabato. E’ l’elemento che ci contraddistingue ma in primis è l’Inno della Desolata che ci tiene unite e legate.
Una curiosità, il suo cantante e la canzone preferita: Robbie Williams e la mitica “She’s one”, la canzone che fa sognare.
Il suo motto… E’ una frase dell’indimenticabile Pavarotti “la partitura è una cosa, il canto è un’altra. Ciò che serve è avere la musica in testa e cantare con il corpo per provare emozioni travolgenti e uniche” .

