PIEMONTE- Per precauzione sono state evacuate le scuole elementari e medie di Saluzzo, la materna di Sampeyre, e a Caraglio l'istituto comprensivo che conta circa 700 allievi. Temporaneamente sgomberate anche le scuole di Dronero e Stroppo. Gli allievi saluzzesi sono poi rientrati in aula poche decine di minuti dopo la scossa. Nell'edificio che ospita la scuola infantile di Sampeyre si è invece evidenziata una crepa e i genitori sono stati invitati a portare a casa i figli. Al carcere Morandi di Saluzzo i detenuti dei piani alti della struttura sono stati fatti uscire dalle celle e trasferiti nei corridoi. «La scossa è stata distintamente percepita in molte zone del Cuneese, ma al momento non c'è notizia di danni a cose o persone. La situazione continuerà a essere monitorata nelle prossime ore». Lo scrive in una nota il governatore del Piemonte, Roberto Cota. La scossa è stata avvertita anche a Torino. Il 25 luglio 2011, poco più a nord, in val di Susa, avvenne una scossa di 4,3 gradi.
EMILIA - «Dalle verifiche presso le prefetture di Piacenza e Parma», ha confermato l'assessore alla Protezione civile della Regione Emilia Romagna, Paola Gazzolo, «non risultano segnalazioni di danni di nessun tipo». Anche i carabinieri non segnalano problemi. Qualche chiamata di rassicurazione - una decina in totale - e nessuna richiesta di intervento: è quanto riferiscono i vigili del fuoco di Piacenza dopo la scossa in val di Taro delle 16,40, che è stata avvertita a Milano, in tutta la pianura Padana e anche a Genova. «Questo terremoto è avvenuto in una zona molto vicina a una nota struttura sismogenetica, quella di Bore-Montefeltro-Fabriano-Lago, una specie di area allungata sull'Appennino che va dal Piacentino all'Abruzzo e che dà origine a terremoti profondi che difficilmente fanno danni», ha spiegato Gianluca Valensise, dirigente del settore ricerca dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

