I gestori hanno deciso di scioperare a causa degli 'ingentissimi e non più sopportabili' danni che da tempo stanno sopportando e dell'immobilità del ministero e dell'industria petrolifera dopo gli impegni sottoscritti lo scorso 27 luglio.
Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, inoltre, si rivolgono alla presidenza del Consiglio ed al ministero dello sviluppo economico perchè assumano ''le iniziative che il ruolo istituzionale e le leggi riservano loro, sia in termini di garanzia e di controllo sul rispetto delle norme, sia in termini di mediazione per le vertenze sociali e collettive''.
Il Garante sugli scioperi, Roberto Alesse valuterà "con grande attenzione e scrupolo"

