Sono state evacuate 2000 persone in Germania a causa di una nube tossica fuoriuscita un impianto industriale di Bad Fallingbostel, in Bassa Sassonia, di proprietà della multinazionale del settore alimentare Kraft.

Il contatto accidentale tra una soluzione alcalina e un acido, in una
struttura dell’impianto, ha provocato una nube tossica, che i vigili del fuoco stanno ancora tentando di neutralizzare. Nell’incidente, occorso nel pomeriggio di ieri e reso noto nella tarda serata, non è rimasto ferito nessuno, ha specificato un portavoce dei vigili del fuoco locali, ma nelle ultime ore c’è stato un peggioramento della situazione che ha portato alla chiusura al traffico di un vicino tratto autostradale e di un collegamento ferroviario locale.
La portavoce di Kraft, Barbara Blohberger, ha spiegato che la temperatura all’interno della cisterna dove ieri è avvenuto il contatto tra le sostanze chimiche è tornata a salire, a circa 100 gradi, e c’è un rischio di rottura, che tuttavia non minaccia la popolazione. In caso di rottura della cisterna, contenuta all’interno di un edificio, il rischio di avvelenamento riguarderebbe una zona compresa nel raggio di 50 metri. L’allarme per la fuoriuscita di gas tossici, dannosi per la pelle e le vie respiratorie, potrà comunque rientrare solo quando l’acido e la soluzione alcalina saranno completamente separate: «Ci vorranno ancora delle ore», ha spiegato un portavoce di Kraft.

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Dopo la fuoruscita della nube tossica abbiamo esteso a 500 metri la zona di pericolo e fino alla tarda serata di ieri abbiamo evacuato oltre mille persone in alloggi di emergenza». Fino a questa mattina erano all’opera più di mille soccorritori, anche se la portavoce della Kraft ha confermato che adesso «
la situazione è sotto controllo». «
Ci vorranno ancora delle ore per pompare completamente tutte le sostanze», ha spiegato il portavoce dei pompieri, aggiungendo che il problema più importante è quello delle tute di sicurezza. «
Ogni 20 minuti dobbiamo cambiare gli specialisti, dunque abbiamo bisogno di nuove tute, che in certi momenti scarseggiavano. Per recuperare le sostanze chimiche è necessario il massimo della precisione». Il direttore della fabbrica, Carsten Boldt, ha precisato che le sostanze chimiche entrate erroneamente in contatto vengono impiegate per pulire gli impianti produttivi