“Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai“, dissero i bravi minacciando Don Abbondio ne “I promessi sposi” ma Renzo e Lucia non avevano certo l’età dei due protagonisti di questa storia che ha dell’incredibile e le ragioni erano ben altre.
Fortunatamente anche la polizia che è intervenuta, grazie ad una soffiata, la pensava come i personaggi manzoniani, ha fatto irruzione durante la cerimonia che si stava celebrando in un locale del distretto di Sukkur nella provincia meridionale di Sindh, in Pakistan, e che serviva per unire in matrimonio la piccola Pathani di soli 7 anni con Arsalan che di anni ne ha 28. Tre gli arrestati: il promesso sposo insieme col padre e col fratello. Inoltre è stato emesso il mandato di cattura nei confronti del padre della bambina e del ‘nikah khwan‘,il cerimoniere, che risultano latitanti. Il matrimonio era stato “accordato” tra i parenti in base alla tradizione ancestrale del ‘watta sattà che prevede il matrimonio incrociato fra figli e figlie di due famiglie.
Fortuna ha voluto che qualcuno con un po’ di sale in zucca abbia pensato bene di informare anonimamente la polizia, diversamente la piccola Pathani a quest’ora sarebbe alla mercé di quell’uomo che, parer mio, avrebbe dovuto assolutamente rifiutarsi di sposare una bambina. Purtroppo le usanze di certi Paesi, incomprensibili a noi occidentali, prevalgono sulla ragione: in Italia ci sono stati diversi casi che hanno colorato di nero la cronaca dei nostri giornali.

