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L'esito del voto in Francia e in Grecia manda a picco mercati, euro, petrolio


Giù Tokyo, moneta unica ai minimi sul dollaro, spread in netta risalita. E' subito effetto Hollande e paura Atene sulle Borse. Si teme che i piani di rigore vengano rimessi in discussione

09:04 - La vittoria di Francois Hollande in Francia e il quadro di grande incertezza uscito dalle elezioni in Grecia hanno letteralmente gelato le Borse. I mercati finanziari di tutto il mondo temono che i piani di rigore dell'Unione europea messi in atto fin qui dal tandem Merkel-Sarkozy possano essere rimessi in discussione, e così l'euro precipita, i listini soffrono e lo spread torna a correre.
I primi numeri da brivido arrivano da Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso la giornata in profondo rosso, con una perdita del 2,78%, e dove il Topix ha ceduto il 2,6% del suo valore. Le vendite hanno colpito soprattutto i titoli più esposti sui mercati europei, dato anche l'indebolimento della moneta unica nei confronti dello yen. Sony ha lasciato sul terreno il 4,1%, Bridgestone il 4,3%, Nissan il 4,3%. Cadono anche le altre Borse asiatiche, con Hong Kong che perde il 2,63% e Shanghai lo 0,44%, mentre Seoul chiude in calo dell'1,64%. Intanto l'euro è sceso fino a quota 1,2925 dollari, livello che non si vedeva dal 25 gennaio, ben al di sotto dell'oscillazione delle ultime settimane, tra 1,30 e 1,35.

Europa, tremano le Borse
E anche nel Vecchio Continente si profila un avvio dei mercati finanziari nel segno della paura: per tutti i listini le previsioni di apertura indicano ribassi pesanti, attorno al 2%, mentre i future Usa scendono dell'1%.

Btp/Bund, schizza lo spread
In Italia è subito effetto spread, con il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi che sale immediatamente sopra i 390 punti, fino a toccare quota 397, a un passo dai fatidici 400 punti. Il rendimento dei decennali è al 5,5%. Venerdì lo spread aveva chiuso a 386 punti.

Perde quota il petrolio
L'effetto elezioni pesa anche sui listini del petrolio, in pesante caduta sui mercati asiatici. Il Wti con consegna a giugno torna ai minimi da oltre quattro mesi, perdendo il 3,2% a 95,34 dollari. Scende anche il Brent europeo, che cede lo 0,7% a 112,39 dollari.
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