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Ora solare e maltempo: il decalogo per evitare il cattivo umore


Torna l'ora solare e arriva il mal tempo (foto Shutterstock).
Torna l’ora solare e arriva il mal tempo (foto Shutterstock).
Cambio dell’ora, freddo, maltempo: il weekend di fine ottobre rischia di sballarti i bioritmi e di esporti ai malanni di stagione (non esattamente una cosa piacevole, visto anche l’allarme suscitato dai problemi per la vaccinazione antinfluenzale).
Per affrontare l’arrivo a braccetto dell’ora solare e dell’inverno, l’unico segreto è quello di cercare di adattarti con calma agli orari e al meteo, sfruttando il fatto che nel weekend sei meno vincolato dagli impegni che nella settimana. E poi, pensa che giovedì 1 novembre è di nuovo vacanza: a breve avrai un’altra occasione per ricalibrare i tuoi ritmi.
Ma quali sono gli effetti negativi del mix di cambio dell’ora e della stagione? A rischio, tanto per iniziare, c’è l’umore: spostare le lancette dell’orologio indietro di 60 minuti, nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, può causare irritabilità e tristezza, oltre alla stanchezza dovuta a questo piccolo jet lag. Perché? «L’ora solare è vissuta da alcuni come la privazione di un’ora di vita», spiega Paola Vinciguerra, presidente dell’associazione europea attacchi di panico (Eurodap). «È vero che acquisiamo un’ora di mattina ma ce ne accorgiamo meno perché viviamo un’ora in più al buio nel pomeriggio. Questo può causare un affaticamento che nei soggetti depressi rischia di diventare tristezza acuta e angoscia».
L’ideale sarebbe quindi sfruttare le ore centrali della giornata per uscire e stare all’aria aperta. Già, peccato che su tutta Italia sia previsto maltempo, pioggia e in alcune zone addirittura neve. «Non dimentichiamo che anche stare a casa a riposarsi fa bene», spiega Simone Orlandini, direttore del centro interdipartimentale in bioclimatologia dell’Università di Firenze. «Un consiglio? Senza eccedere in sprechi, tenere le luci accese, in modo da non passare tutta la giornata nella penombra. Si sa che in alcuni casi gravi la luce artificiale viene addirittura usata come terapia».
Vero: si cura così la Sad (Seasonal affective disorder), una sindrome depressiva stagionale legata alla diminuzione delle ore di esposizione al sole. Una patologia che colpisce in tutto il mondo, anche in Italia (in particolare al Nord). Senza dimenticare chi soffre di meteoropatia: secondo il Cnr, il 20% degli italiani accusa disturbi legati alle bizze del tempo, dal mal di testa all’insonnia, dall’inappetenza ai disturbi del sonno.
L’insonnia è uno dei problemi maggiori quando cambia l’ora, soprattutto per i bambini. Ecco perché vanno abituati ad anticipare gli orari già nei giorni precedenti allo spostamento delle lancette. Una regola utile anche per gli adulti, che dovrebbero per quanto possibile seguire i propri ritmi e le proprie esigenze, assecondando le richieste che arrivano da corpo e mente. Non dimenticare infatti che questi mesi sono i più duri, perché si deve dire addio al ricordo dell’estate e arrendersi all’arrivo dell’inverno.
Qualche altro trucco? «Fare attività fisica, mangiare in modo equilibrato e magari togliersi qualche sfizio a tavola», suggerisce Orlandini. E sfruttare il weekend per fare il cambio dell’armadio: «Un altro problema da affrontare è l’abbassamento repentino delle temperature, anche di 10°, dovuto al fatto che abbiamo beneficiato di temperature superiori alla media nei giorni scorsi», spiega Orlandini. Per evitare sbalzi di caldo e freddo che potrebbero esporti ai malanni di stagione, la soluzione è fare ordine nell’armadio. Vestiti in modo adeguato per uscire, puntando sugli accessori (sciarpe, cappello, guanti): così sarai riparato all’aperto ma potrai evitare di sudare entrando in casa.
Cerca poi di guardare il cambio di stagione in modo positivo: sia perché la natura ne ha bisogno, sia perché grazie all’ora solare lunedì mattina ci saranno meno casi di infarto. Sembra strano ma è così, spiega Piero Barbanti, responsabile neurologo dell’Ircss San Raffaele Pisana di Roma. Lo dice uno studio pubblicato sulThe New England Journal of Medicine: il lunedì di solito il rischio d’infarto cresce del 13%, ma in quello che segue l’introduzione dell’ora solare è così. Perché? Perché si dorme un’ora in più.
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